Alla scoperta dell’isola di Malu Entu (Mal di Ventre)

19 Luglio 2016 | | Commenti disabilitati

Alla soperta dell’Isola di Malu Entu (Mal di Ventre-Cabras) in compagnia di Roberto Copparoni, studioso e Guida Turistica che da anni è impegnato nella conoscenza e valorizzazione di questo piccolo lembo di roccia strappato dal mare, che nei secoli ha ospitato misteriose popolazioni che dal neolitico fino al medio evo hanno frequentato questo piccolo pezzo di paradiso. Nel corso dell’escursione si effettuerà una visita lungo tutto il perimetro dell’isola soffermadosi su aspetti archeologici e naturalistici, come la presenza di tracce di insediamenti nuragici e romani, o aspetti riferiti alla morfologia del territorio alla sua flora e fauna che rendono questa piccola isola unica nel suo genere.

– Contributo asso

ciativo 10 euro. In caso di utilizzo di pullmino si dovrà aggiungere un contributo di 20 euro a persona. A questi importi deve aggiungersi il costo del trasposto in barca da Putzu Idu a Malu enti e ritorno, pari a 25 euro. Appuntamento ore 7,45 con partenza ore 8,00 da piazza Matteotti angolo via Sassari, lato ingresso parcheggi delle Ferrovie. Pranzo al sacco. Per coloro che intendono effettuare la visita guidata è necessario portarsi scarpe da escursione, pantaloni lunghi. Per tutti è invece necessrio portare, crema solare e tanta acqua. Sull’isola non è presente alcun punto di ristoro.
– PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE per esigenze logistiche telefonare al 3383187899 entro venerdi 22 mattina.
La visita sarà effettuata solo se le condizioni meteo marine lo consentiranno. Tutti coloro che si saranno prenotati ricevereanno entro sabato pomeriggio la conferma.della partenza.

Le nostre iniziative Visite guidate, eventi …

6 Febbraio 2015 | | Commenti disabilitati

Ecco la programmazione febbraio maggio 2015. A presto,,,Calendario visite guidate mesi da febbraio a maggio 2015

- Domenica 1 febbraio Museo archeologico di Cagliari e visita guidata al rione di Castello sul filo della memoria: “Personaggi e leggende”Appuntamento ore 9,00 ingresso Museo Il pomeriggio ore 15.00 Alla scoperta degli antichi porti e insediamenti archeologici di Cagliari Appuntamento ore 15,00 parcheggi di via Po ex mattatoio. Con auto propria (contributo socio escursionista per entrambe le visite 8 euro anzichè 10 euro).

- Domenica 8 febbraio Alla scoperta dei Micenei in Sardegna Visita al nuraghe di Antigori e domu e S’orku di Sarroch. Partenza ore 8,30 piazza Matteotti angolo via Sassari con auto propria. Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 15 febbraio Visita al compendio lagunare di S. Gilla fra storia, tradizioni e ambiente. Partenza ore 8,30 piazza Matteotti angolo via Sassari con auto propria. Contributo socio escursionista 5 euro

- Domenica 22 febbraio Paulilatino Pozzo sacro di Santa Cristina. Nuoro centro storico e Museo, visita al Redentore. Partenza ore 8,00 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman.Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 1 marzo Villasimius: un tuffo culturale fra sapori e saperi. Partenza ore 8,00 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman.
Contributo socio escursionista 10 euro
Oppure…
.Museo archeologico di Cagliari e visita guidata al rione si Castello sul filo della memoria: “Personaggi e leggende” Appuntamento ore 9,00 ingresso Museo.Contributo socio escursionista 5 euro

- Sabato 7 marzo alla scoperta della Sardegna antica. Visita alla necropoli di Montessu, valle dei menhir di Terrazzu, museo civico archeologico di Santadi e Tomba dei giganti di Barrancu Mannu. .Partenza ore 7,30 da piazza Matteotti angolo via Sassari con auto propria.Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 8 marzo Sulcis Iglesiente Masua e Nebida Partenza ore 7,30 da piazza Matteotti angolo via Sassari con auto propria. Contributo socio escursionista10 euro

- Domenica 15 marzo Visita al complesso monumentale di Barumini e di S. Vittoria di Serri. Partenza ore 8,00 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman. Pranzo in ristorante. Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 22 marzo Decimoputzu alla scoperta dei luoghi che hanno custodito per millenni il tesoro di spade e bronzi scoperti dal Taramelli e custoditi oggi al Museo Archeologico di Cagliari.
Partenza ore 8,00 da piazza Matteotti angolo via Sassari con auto propria. Contributo socio escursionista 10 euro

- Lunedi 6 aprile PASQUETTA Al castello di Baratuli e alle domus de Janas con pranzo al sacco in campagna. Partenza ore 8,30 piazza Matteotti angolo via Sassari con auto propria. Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 12 aprile Tharros – Monte Prama- Putzu Idu – Oristano. Partenza ore 8,00 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman
Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 19 aprile Dorgali Area archeologica di Neulè. Tomba di Giganti di Genne ‘ e Thomes. Partenza ore 7,30 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman. Pranzo in ristorante. Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 26 aprile Sassari Visita al Museo Sanna, Fonte del Rosello, Centro storico, Su crucefissu Mannu
Partenza ore 7,00 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman. Contributo socio escursionista10 euro

- Martedi 28 aprile Sa die e Sa sardigna Visita guidata al quartiere di Stampace Appuntamento ore 15,30 Piazza Yenne davanti l’obelisco Contributo socio escursionista 5 euro

- Venerdi 1° maggio Visita guidata al Museo di Bonaria, Basilica e necropoli romana Appuntamento ore 15,30 fronte ingresso Basilica. Contributo socio escursionista 5 euro

- Domenica 3 maggio Carbonia: Monte Sirai Sant’Antioco: Museo archeologico Partenza ore 8,00 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman. Contributo socio escursionista 10 euro

- Domenica 10 maggio Cornus (Columbaris) , Bosa Centro storico, Sindia N.S. di Corte Partenza ore 7,30 piazza Matteotti angolo via Sassari con pullman. Contributo socio escursionista10 euro

*Nota bene:

Il contributo per partecipare come socio escursionista è di euro 5 per le visite guidate urbane e di 10 euro per le visite extraurbane per rimborso spese come assicurazioni, materiale divulgativo, gadget e altro.

I trasferimenti per le visite guidate avverranno con i propri mezzi. Nel caso di utilizzi un pullman si divideranno le quote di costo fra i partecipanti. I soci escursionisti non dovranno pagare alcuna quota di partecipazione, fatta eccezione per le spese degli eventuali vettori utilizzati, pasti e di ingresso ai musei.
Si segnala che i rientri a Cagliari dalle escursioni extra urbane sono previsti entro le ore 20 circa.

• Tutte le visite guidate con pullman con o senza pranzo necessitano di prenotazione obbligatori con acconto da versare presso la sede dell’associazione in via San Lucifero n. 43 o in via Baronia n.19 tel 070651884 3334226593 – 3383187899 Numero Verde 800181424. E’anche possibile prenotare con PayPal accreditando il contributo con la seguente causale: Contributo socio escursionista di euro ……………..per la visita guidata del ……………2015 a ………………

Ecco il link del nostro nuovo sito: www.sardiniafriends.com

19 Dicembre 2014 | | Commenti disabilitati

Cari amici Vi invitiamo a visitare il nostro nuovo sito e farci conoscere il vostro giudizio.

Vi ringraziamo per la collaborazione approfittando della occasione per porgere a tutti voi tanti cari auguri di serene festività.

www.sardiniafriends.com

 

Roberto Copparoni

presidente di Amici di Sardegna

Amici di Sardegna ONLUS: Online il nuovo sito!

3 Novembre 2014 | | Commenti disabilitati

nuovo-sito-amici-di-sardegna

Carissimi Amici della Sardegna,

vi confermiamo che è online il nuovo sito degli Amici di Sardegna, questo blog perciò non verrà più aggiornato, ma rimarrà quale storico della nostra associazione per la vostra e la nostra consultazione!

 

22 Ottobre 2014 | | Commenti disabilitati

Giovedì 23 ottobre dei volontari del Centro Servizi Ambiente Sardegna e il Gruppo TOD di Capoterra degli Amici di Sardegna organizzano insieme ai residenti del Comune una campagna di pulizia dello storico ponte di Maramura della s.s. 195, che da anni versa in condizioni di elevato degrado, per via dei tanti rifiuti che vengono abbandonati lungo i lati dello stesso. Il ponte rappresenta il confine fra i territori di Cagliari e Capoterra. Molti residenti si lamentano del fatto che soprattutto il Comune di Cagliari sembra aver dimenticato questa zona. Infatti non si vedono mai dei mezzi del Comune pulire questo territorio ne vigili o incaricati per controllare o monitorare questi luoghi di fortissimo degrado.
“Il degrado si può e si deve sconfiggere con le azioni concrete, anche le più semplici”, afferma Concetta Pistolesi del Centro Servizi Ambiente Sardegna e aggiunge ” tutti i cittadini sono chiamati a fare ogni giorno anche delle piccole azioni in questa direzione. Non possiamo pensare che il problema sia solo delle Amministrazioni preposte. Il problema riguarda tutti noi. La nostra qualità di vita passa necessariamente anche da queste cose”.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Comune di Capoterra e della Derichebourg San Germano che metteranno a disposizione, rispettivamente: il corpo della Polizia Municipale per vigilare sul traffico della 195 che specie a Maramura è talvolta particolarmente intenso e i secondi, attrezzature a mezzi per il ritiro dei rifiuti.
L’appuntamento è alle ore 15,00 presso i parcheggi del Koala Beach (A lato della Casa cantoniera di La Maddalena spiaggia.). Al termine della manifestazione i partecipanti saranno accompagnati dal Prof. Roberto Copparoni, già ispettore Onorario della Soprintendenza archeologica di Sarroch, a visitare l’area storica e archeologica che è stata recentemente individuata presso i ruderi della ex Villa Vallaca, dove, presumibilmente vi sono delle testimonianze di un luogo di culto legato a Maria Magdalenae e una possibile cisterna romana.

https://www.facebook.com/events/824402934266094/

Calendario delle prossime visite guidate e escursioni

14 Ottobre 2014 | | Commenti disabilitati

Tuvixeddu: Domenica 19 ottobre l’Associazione Amici di Sardegna organizza una visita guidata assai particolare, nel corso della quale saranno mostrati aspetti inediti della più estesa necropoli fenicio punica del Mediterraneo. L’appuntamento è alle ore 9,00 all’ingresso del parco archeologico di Tuvixeddu in via Falzarego (A lato dell’Istituto comprensivo Spano). Munirsi di abbigliamento e scarpe adeguate, nonché di torcia elettrica. La visita terminerà verso le ore 12,00. Il contributo richiesto per gli escursionisti è di 5 euro. Ogni partecipante riceverà del materiale divulgativo realizzato dall’Associazione. Per info e prenotazioni telefonare al 3334226593 3383187899

Sella del diavolo: Domenica 26 appuntamento ore 9,00 piazzale di Calamosca (di fronte all’Hotel). Visiteremo la collina sacra dove sorgeva il tempio deidicato a Astarte Ericina e dove secoli dopo venne sepellito il martire Elia per il quale venne edificata una chiesetta e un piccolo monastero. Munirsi di abbigliamento e scarpe adeguate. La visita terminerà verso le ore 12,00. Il contributo richiesto per gli escursionisti è di 5 euro. Ogni partecipante riceverà del materiale divulgativo realizzato dall’Associazione. Per info e prenotazioni telefonare al 3334226593 3383187899

Calendario delle visite ai quartieri storici di Cagliari:
-Mercoledì 22 ottobre – quartiere Castello, appuntamento a Porta Cristina lato viale Buon Cammino ore 15.30
-Venerdì 24 ottobre – quartiere Villanova, appuntamento piazza Costituzione (sotto scalinata Bastione) ore 15.30
-Mercoledì 29 ottobre – quartiere Marina, appuntamento piazza Costituzione (sotto scalinata Bastione) ore 16.00

- Venerdì 31: Trekking urbano a Cagliari dalle ore 9,00 alle ore 20,00 Visite guidate con animazione in tutti i quartieri storici di Cagliari.  Partenza da Piazza indipendenza (sotto la scalinata del Bastione).

-Lunedì 3 novembre – quartiere Stampace, appuntamento piazza Yenne (fermata dell’8, fronte via Azuni) ore 16.00

Contributo euro 5 per escursione.

 

Sabato 4 e domenica 5 l’Associazione Amici di Sardegna di Capoterra organizza una visita guidata nel percorso Life di Maramura e alle ore 17,00 una visita esclusiva a Porto Botte dove vi sono i resti della Villa Vallaca che, molto probabilmente, insiste sulla chiesetta romanica di Santa Maria di Magdalena e su altre vestigia romane mai scavate.

L’appuntamento è alle ore 15,30 al Km. 9,100 della S.S. 195 (Sulcitana) direzione da Cagliari verso  Capoterra, Sarroch, presso la postazione di legno del percorso Life.

Alle ore 17,00 il gruppo si recherà a Maramura per visitare in esclusiva ciò che resta della probabile chiesetta di Santa Maria di Magdalena e presso la villa padronale della famiglia Vallaca. A fine serata visiteremo il luogo dove sorgeva la stazione della prima ferrovia della Sardegna, lunga oltre 15 kilometri  che dalla miniera di San Leone portava il minerale ferroso al pontile di Porto Botte a Maramura e di cui ancora oggi si vedono alcuni pali del pontile lungo ben 200 metri.

La visita terminerà verso le ore  18,30

L’appuntamento per coloro che partono da Cagliari è alle ore 15,00 (Sia Sabato che Domenica) in piazza Matteotti lato parcheggi stazione FS (Angolo via Sassari, di fronte l’ARST)

Il contributo di partecipazione come socio escursionista è di euro 5. I bambini e i soci ordinari nulla devono.

Per info e prenotazioni telefonare al: 3334226593 oppure 3383187899

Cagliari la città della cultura citata e poco vissuta

2 Ottobre 2014 | | Commenti disabilitati

Al di la della eventualità che la nostra città posa diventare o meno capitale della cultura, cosa che tra l’altro mi auguro, resta il fatto che troppo spesso si parla di cultura senza ricordare cosa questa espressione significhi.

Andando a vedere su Wikipedia leggiamo:

Il concetto moderno si può intendere come quell’insieme di conoscenze e di pratiche acquisite che vengono trasmesse di generazione in generazione.

Tuttavia il termine cultura nella lingua italiana denota più significati principali di diversa interpretazione:

  • Una concezione pragmatica (Positivismo/utilitarismo) presenta la cultura come formazione individuale, volta all’esercizio di acquisizione di conoscenze “pratiche”. In tale accezione essa assume una valenza quantitativa, per la quale una persona può essere più o meno colta (pseudo-saperi);
  • Una concezione (antropologia/etica), metafisica presenta la cultura come un processo di sedimentazione dell’insieme patrimoniale delle esperienze condivise da ciascuno dei membri (Morale/Valori), delle relative società di appartenenza (Sociologia/Istituzioni), dei codici comportamentali condivisi (morale/costumi), del senso etico del fine collettivo (Escatologia/Idealismo), e di una visione identitaria storicamente determinata (antropologia identitaria/etnicità), come espressione ecosistemica di una tra le multiformi varietà di gruppi umani e civiltà nel mondo. Concerne sia l’individuo, che i grandi gruppi umani (sociologia/collettività), di cui egli è parte. In questo senso il concetto è ovviamente declinabile al singolare, riconoscendosi ciascun individuo quale membro “di diritto”, del gruppo etno-culturale di appartenenza etno-identitaria, nonché nel “patto di adesione sociale” e nelle sue regole etiche ed istituzionali volte al fine della “autoconservazione” del gruppo etnico stesso.
  • Una concezione di senso comune è, inoltre, il potere intellettuale o “status”, che vede la cultura come luogo privilegiato dei “saperi” locali e globali, tipico, delle istituzioni “superiori”, come le “conoscenze specializzate” (scienza/tecnologia), la politica (parlamento/partiti), l’arte (spettacolo/rappresentazione), l’informazione (media/comunicazione), la interpretazione storica degli eventi (storia/ideologie), ma anche la influenza sui fenomeni di costume (società/modelli), e sugli orientamenti (Filosofia/Credenze religiose), delle diverse popolazioni, fino a livelli di misura planetaria.
  • Una concezione di tipo istituzionale (educazione/pedagogia), che vede la cultura come strumento di formazione di base e di preparazione al lavoro nell’ordine di una società economica, meritocratica e delle competenze remunerabili;

È opportuno ricordare che il 13 settembre del 2007, a New York è stata approvata la “Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni” (45 articoli), con voto quasi unanime (4 contrari), che sancisce: “Le popolazioni indigene hanno il diritto di praticare e vivere le loro tradizioni e costumi, di essere rispettati nei loro diritti religiosi e spirituali e nelle loro proprietà intellettuali”. Tale Dichiarazione fa seguito a quella precedente della “Autodeterminazione dei popoli” della Carta delle Nazioni Unite del 1945, del Patto Internazionale sui diritti civili e politici (ONU) del 1966, nonché del trattato CSCE ad Helsinki nel 1975.

Ciò premesso, ma se davvero Cagliari ambisce a diventare capitale della cultura, perché si propone di realizzare un Eco centro sopra un’area archeologica di grande importanza come Campo Scipione in Via San Paolo? Perché non si valorizza l’area Archeologica di Tuvixeddu anziché utilizzarla come  area verde, come anonimo parco urbano, dove portare i cani a fare i loro bisogni? Perché le amministrazioni che si sono avvicendate in tutti questi anni hanno protetto in grande prevalenza solo interessi di “poteri forti” e di palazzinari? Qui, purtroppo a Cagliari di “ illuminati” ci sono solo i conti bancari di alcuni “Prenditori “. Li chiamo così perché prendono molto più di quanto danno… Peraltro questi signori  vanno bene con tutte le stagioni e con tutti gli ambienti.

Spesso ci si riempie la bocca di cultura, si organizzano seminari, eventi e convegni, dove parlano sempre le stesse persone o qualche blasonato studioso continentale che con soldi nostri, viene a dirci con altre parole ciò che da sempre sappiamo.

Il III settore viene quasi sempre escluso da questi consessi e quando interviene è spesso di parte, ovvero è strumentale al consolidamento dello status quo. Basti pensare a quante Associazioni farlocche operano a Cagliari. Basta vedere la politica del Comune per l’affidamento della gestione dei siti storico archeologici, ambientali  e monumentali per capire molte cose.  Conoscete il gioco delle tre carte. Qui da noi pare sia lo sport preferito.

La cultura non può essere promossa con un bando o con annuali iniziative, autoreferenziali…

La cultura deve essere vissuta giorno per giorno con i protagonisti di questo importante e strategico settore della nostra vita. Ovvero la collettività nel suo insieme. E non solo con coloro che hanno interesse di parte a fare una certa cultura. Se la cultura deve essere per tutti è giusto che tutti collaborino alla sua corretta individuazione, definizione, fruizione, promozione e gestione. La cultura è di tutti e per tutti. Pertanto ci auguriamo che gli enti pubblici recepiscano questo messaggio che non vuole essere un atto di accusa contro qualcuno ma solo la constatazione di un dato di fatto, in merito a quanto da anni si realizza nel nostro Comune, le cui logiche non cambiano nel tempo.

Ma vogliamo veramente cambiare le cose?

Forse a molti, alla fin fine, va bene anche così in virtù del noto principio: “Tengo famiglia”

Una città senza cultura è come un albero senza foglie!

 

 

 

Quando si cambierà politica?

?

Le molteplici cause che hanno determinato tale situazione oltre che essere collegate alla generale crisi del nostro sistema socio economico, a nostro avviso,  risiedono in buona parte in ambito culturale, dove l’ignoranza, l’autoreferenzialità e l’egocentrismo culturale sono assai presenti e diffusi.

Lo dimostra il fatto che non si conoscono più i territori, i monumenti, i siti archeologici, le tradizioni e la storia delle persone. Insomma si preferisce guardare “altro e fuori” nella errata convinzione che ciò che sta altrove sia sempre meglio. Anzi meglio se continentale o straniero!

Oppure per paradosso si indossa la “berritta”, si mangia sardo, si parla il sardo anche bene e non ci si preoccupa del resto o di uscire dal proprio recinto.

In questo modo cadiamo dalla padella alla brace.

Detto questo possiamo affermare che tutta la Costa del Sud Ovest della Sardegna, ma un po’ tutta la Sardegna, avrebbe meritato una sorte ben differente.

Basti pensare alle centinaia di siti, testimonianze storico archeologiche, monumenti umani e naturali che in questi ultimi trenta anni sono stati cancellati in ragione di un presunto sviluppo che, paradossalmente, ci ha fatto arretrare.

Oggi siamo tutti un po’ più aridi, privi di stati d’animo, incapaci di emozionarci, utilitaristi e indifferenti al “sentire comune” che è proprio di una società evoluta. Le nostre uniche forme di condivisione sono state fino a pochi anni fa solo le partite di calcio…

Oggi forse l’unica condivisione che ci è rimasta sono le critiche al sistema. Neppure il fatto di essere sardi ci unisce. Non esiste una “comunità di destino” tanto cara ad altri popoli che hanno veramente capito cose è l’etnia di un popolo. Ma molti non si preoccupano neppure di capire cosa significhi etnia.

Meglio controllare se si è vinto al lotto o al gratta e vinci.

Ma ci possono essere dei rimedi?

Si, sicuramente si. Basterebbe solo che le molteplici amministrazioni pubbliche lasciassero fare a chi sa e vuole fare, magari anche senza aiutarlo, soltanto non ostacolandolo come stesso accade.

I processi virtuosi che si potrebbero generare attiverebbero una sorta di effetto moltiplicatore partendo dal recupero delle testimonianze del nostro passato storicamente antico o culturalmente recente, a questo proposito pensiamo alle testimonianze archeologiche che, nonostante tutto, ancora vi sono e che potrebbero essere opportunamente studiate e proposte;  alla cultura mineraria ancor viva nel secolo scorso e alle decine di siti dismessi che attendono un valorizzazione; penso alla attività agricole e rurali; alla pastorizia e alla istituzione della transumanza; alle attività legate alla pesca costiera e lagunare; alle trasformazioni, attività derivate e all’artigianato. Pensiamo agli antichi saperi e alla saggezza degli anziani che sempre più spesso portano nella tomba importanti saperi.

Molte di queste belle cose si sono perse…

Cosa aspettiamo per recuperarle prima che sia troppo tardi?

Abituiamo i nostri giovani a conoscere i rispettivi territori e a leggerli per interpretarli, diamo loro una chiave di lettura che gli consenta di avere un minimo di “padronanza territoriale” e di “conoscere” per “essere veri cittadini pensanti” e non solo consumatori: utenti di telefonia mobile o clienti di ipermercato.

Combattiamo la massificazione culturale a cui siamo quotidianamente soggetti e poniamoci dei doveri di sopravvivenza identitaria.

Mettiamoci in discussione per tutto quello che non facciamo.

Dobbiamo ritrovarci per ritrovare un senso civico comune, che dia in qualche modo senso compiuto alla nostra esistenza e una dimensione funzionale alla nostra identità, ammesso che lo si voglia per davvero!

Roberto Copparoni

Presidente degli Amici di Sardegna

Sabato 20 e domenica 21 Vieni a conoscere con gli Amici di Sardegna il patrimonio culturale e ambientale del tuo territorio. L’iniziativa è promossa dalla U.E., dal Ministero dei beni culturali e del Turismo e dalla Direzione regionale del MIBAC Sardegna.
Cari amici si comunica che il Comune di Capoterra, Assessorato alla Cultura ha aderito alle Giornate Europee del Patrimonio. Il giorno 20 settembre (Sabato) si potranno visitare i seguenti siti: Chiese di Santa Barbara e di San Girolamo, Casa Melis, Torre di Su Loi e Casa Spadaccino. Il servizio di Guida sarà offerto dalle Guide turistiche comunali dell’Associazione Amici di Sardegna (Gruppo T.O.D. di Capoterra) e dalle Guide di Casa Spadaccino. L’orario di apertura sarà dalle ore 9,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,30 alle ore 19,30.
Si segnala che ogni ora sarà possibile percorrere in bici o a piedi anche il sentiero che collega la chiesa di Santa Barbara con la Chiesa di San Girolamo. Questo servizio è curato dal Maestro di Mountain Bike Fabrizio Ghiani.

Il giorno domenica 21, in collaborazione con il Comune di Assemini e il consorzio intercomunale della laguna di Santa Gilla, potrete visitare il suggestivo sito neolitico di Cuccuru Ibba, Area Cacip, ingresso dai parcheggi dell’impianto di smaltimento dei rifiuti/inceneritore.
Il tema della visita è: Radici nell’acqua
Assemini, Cuccuru Ibba
Visita guidata nel compendio lagunare di Santa Gilla al Sito di Cuccuru Ibba per conoscere la storia della laguna di Santa Gilla e l’importanza che essa ha rivestito nei secoli. In particolare si potranno osservare i resti di un insediamento preistorico, mai scavato e che potrebbe riservare importantissime informazioni sulle popolazioni del neolitico che abitavano questi luoghi.
Le visite potranno svolgersi nel seguente orario dalle ore 9,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00. Non è richiesto alcun corrispettivo per detto servizio ma eventualmente solo libere offerte.
Per eventuali informazioni telefonare al 3383187899 o 3334226593


echo '';