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7 Set 2010

Lettera aperta per s’insula de Malu entu (isola di Mal di Ventre)

Scritto da amicidisardegna. Nessun commento

DSC01770A tutti i sardi di buona volontà.
Cari amici nei giorni scorsi mi sono recato all’isola di Malu Entu (Mal di Ventre), cosa che peraltro faccio abitualmente da circa 20 anni.
Senza voler alimentare delle gratuite polemiche con coloro che hanno “vissuto” sull’isola ritengo sia giusto fare con voi alcune riflessioni sullo “stato dell’arte di Malu Entu”.
La prima impressione che si percepisce mettendo piede sull’isola è il senso di degrado e di abbandono. Basta fare un piccolo giro attorno a Cala Saline per rendersi conto di quanti rifiuti vi siano. Certo non tutti sono lasciati dai visitatori, anzi per dirla tutta ce ne sono meno rispetto agli anni scorsi e questo significa che la gente inizia a capire…
Ma andando poco più a sud a visitare cala dei pastori ci si accorge dei danni lasciati dall’uomo.
In particolare alcuni alberi di tamerici (gli unici presenti sull’isola) sono stati tagliati, così come le antichi blocchi squadrati della villa romana sono stati utilizzati per i motivi più vari.
Per non parlare della distruzione di un muro di una vecchia capanna e dei rifiuti (organici e non abbandonati in tutta l’area).
Povera isola …povera Sardegna.
E pensare che l’isola avrebbe dovuto rappresentare il riscatto del nostro popolo, l’affrancazione dalle imposizioni di uno Stato autoritario e centralista che cancella le diversità e persegue l’omologazione verso l’ordine costituito.
Mi dispiace di non poter scrivere queste riflessioni in lingua sarda, ma questo non è certamente un problema almeno per tutti coloro che la sardità la difendono più con le azioni che con non solo con le parole e che, per la verità, spero siano molti.
La repubblica di Malu entu è stata uno scherzo, un gioco perverso che ha tanto offeso la nostra sardità e che ci ha reso ridicoli in tutto il mondo. La colpa non è solo dei protagonisti di questa ennesima avventura ma anche dei media che troppo spesso hanno dato risalto e, in qualche modo, titolo, ai “goliardici ribelli” di perseguire le proprie strategie.
La repubblica di Malu Entu è stata una patetica trovata, degna della migliore operetta delle fine del XVIII secolo. Peccato che i protagonisti riverberino il loro agire su di un popolo, sprovveduto e inconsapevole dei danni arrecati e che, per il quieto vivere, non prende una posizione decisa sull’intera vicenda.
In fin dei conti in tutti i sardi, quelli veri, credo vi sia da sempre una percentuale più o meno consistente di vera autonomia e di indipendentismo.
Proprio in virtù di questo mi domando quanto questo comune sentimento possa essere alimentato da elementi culturali e dalla presenza di sensibilità e senso civico.
Infatti non riesco a comprendere come tanti persone che si professano sardi possano permettere che questa isola venga dimenticata per le sue intrinseche qualità ed evidenziata solo per estemporanee rappresentazioni folcloristiche identitarie o pseudo commerciali legate alle “trovate” di un simpatico ma ingombrante personaggio come Salvatore Meloni. Le sue note vicende giudiziarie non devono essere interpretate come “persecuzioni di natura politica” alla stregua dei patrioti risorgimentali, ma solo come semplice inosservanza di leggi dello Stato da parte di una persona che cerca solo folcloristica visibilità. Certo non tutti coloro che lo hanno seguito sono alla stessa stregua, infatti tanti dei pochi rimasti sono anche in buona fede. Ma ve ne sono molti altri che hanno capito lo “spessore” del presunto personaggio e ne hanno preso le debite distanze.
Resta comunque il fatto che anche tutti noi abbiamo delle precise responsabilità sull’intera partita per aver lasciato fare e per non avere impedito lo sviluppo delle cose.
Oggi, che l’isola è stata liberata dagli occupanti, restano le ferite lasciate e fra queste la necessità di regolamentare in modo serio gli sbarchi sull’isola e gli ormeggi sotto costa. Basterebbe così poco per salvaguardare questo piccolo lembo di terra e granito strappato al forte vento di Maestro. Per prima cosa bisognerebbe acquistare l’isola del Sig. Miller e dopo organizzare il lavoro di bonifica e manutenzione, anche attraverso la presenza di un corpo di operatori ambientali specializzati che possano risiedervi in modo permanente, recuperando le strutture di cala dei pastori opportunamente adattate e attrezzandole con idonee apparecchiature radio per le urgenze a mare e per gli interventi di primo soccorso. La padronanza del territorio significa anche questo. Pensate a quanti e quali problemi si risolverebbero se l’isola venisse salvaguardata in questo modo e soprattutto quanti benefici otterremmo se valorizzassimo la sua originale storia e il suo ambiente esclusivo, attraverso degli inediti percorsi di fruizione scientifica sulla base dei principi del turismo responsabile in grado di far esprimere la spettacolarità di questa isola ricca di suggestive particolarità accompagnate da tanto mistero e enorme fascino.

25 Ago 2010

Le escursioni di settembre

Scritto da amicidisardegna. Nessun commento

Progetto “Conoscere per essere”- Patrimonio culturale Sardegna – Visite guidate, escursioni, mostre dibattiti, laboratori realizzati dall’Associazione Amici di Sardegna Onlus in collaborazione con la RAS Assessorato alla cultura. Ecco le iniziative per il mese di settembre:.

Isola di Mal di Ventre-Rinviata al 4 o 5 settembre (a causa delle avverse condizioni meteo marine) con le stesse modalità di partecipazione, previa telefonata in sede 070/651884

Giovedì 2 settembre Basilica di Bonaria e area archeologica. Appuntamento ore 17,30 di fronte alla Basilica, lato gradinata.

Venerdi 3 settembre Necropoli di Tuvixeddu Area cimiteriale villino Serra. Appuntamento ore 17,30 dietro l’edicola Bartolini a lato del bar Numberone scalinata del Vico Sant’Avendrace.

Sabato 4 settembre Passeggiando per Villanova. Appuntamento ore 10,00 presso il bar villa Muscas in Via Sant’Alenixedda 2.

Martedi 7 settembre Chiesa della SS Annunziata. Appuntamento ore 17,30 in Piazza del Carmine lato Poste Centrali

Giovedi 9  settembre Monte Urpinu. Appuntamento ore 17,30 in Via Garavetti ingresso parco giochi.

Venerdì 10 settembre.  Sito archeologico di Cuccuru ibba e Laguna di Santa Gilla.  Appuntamento ore 17,00 presso i parcheggi di viale La Playa, fronte Iperpan.

Lunedi 13 settembre. Museo della civiltà contadina. Appuntamento ore 16,00 presso il bar di villa Muscas in Via Sant’Alenixedda 2.

Mercoledi 15 settembre. I Bastioni di Castello e il Ghetto degli ebrei. Appuntamento ore 17,00 alla scalinata del Bastione di Saint Remy.

Venerdì 17 settembre. Pinacoteca di Cagliari e giardini pubblici. Appuntamento ore 17,00 all’ingresso dei giardini.

Domenica 19 settembre. Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Appuntamento ore 16,30 all’ingresso della cittadella dei Musei (Regio arsenale).

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 070651884 cell. 3383187899

18 Ago 2010

Turismo sostenibile: Viaggio in Perù con la ONG ASECON

Scritto da amicidisardegna. 1 Commento

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Perù itinerario 2

IL PERU’: TRA LA COSTA, LE ANDE E LA SELVA

- Partenza 8 settembre/ Rientro il 24 settembre

 

Il Perù è tra le nazioni più interessanti, belle e ricche di storia di tutta l’America con i suoi tre contrastanti paesaggi:  la Costa,  con  il  deserto  dai mille  colori e la capitale  Lima; la Sierra, con  il suo fascino Andino ma anche l’ isolamento dovuto alle grandi distanze tra i vari piccoli centri abitati; la Selva, tra gli Indios che vivono ancora secondo le loro antiche tradizioni.

Il popolo peruviano di oggi è il risultato dell’incontro/scontro di due popoli: gli Incas e i Conquistadores, due  mondi di cui ancora oggi esistono tracce  indelebili di un passato che ha segnato nel bene e nel male questa terra.

Plus Solidale: Breve esperienza a Sicuani presso  la Posada di Belen, casa di accoglienza per bambini di strada.

 

1° Giorno: partenza dall’Italia

 

2° Giorno: Lima                    

Arrivo a Lima  Trasferimento negli alloggi.  Colazione  e  visita nel centro storico: a scelta il Palazzo del Governo, la Cattedrale, la  Chiesa di San  Francisco, il Museo  del Convento de los Descalzos,  il Museo della Inquisizione. Dopo il pranzo visiteremo  il Museo de la Nacion  dove si ripercorre tutta la storia del Perù dalle prime civiltà sino all’impero Inca. Quindi visita al Parco dell’acqua, dove si possono ammirare le fontane più spettacolari del mondo.

Per ultimo il Distretto di Barranco, dove si consumerà la cena.

 

3° Giorno: L’altro volto di Lima

Visiteremo  un Cerro, per entrare in contatto con la vita quotidiana dellla maggior parte della popolazione.

Dopo pranzo visiteremo le rovine di  Pachacamac, sede  dell’antico  impero  Inca.  In serata  il distretto di Miraflores. Ritorno negli alloggi.

 

4° Giorno  Cuzco: L’antica capitale

Di mattina molto presto ci   trasferiremo in aeroporto per partire alla volta della città di Cusco  (3350 m)

Trasferimento  in  hotel.  Mattina  di riposo per  abituarsi  all’altitudine  Pranzo e visita all’antica capitale dell’impero Inca: Plaza de Armas, Cattedrale,  Tempio del Sole (Qoricancha).  Visita ai  siti archeologici

di  Sacsayhuaman,  Kenko, Pucapucara y Tambo Machay.  Cena.  Ritorno agli  alloggi e  pernottamento.

 

5° Giorno: Cusco -  Aguas Calientes

Colazione e partenza  in pullman, tra i più classici dei paesaggi andini  dove vivono gli ultimi discendenti del popolo Inca, destinazione  Valle Sagrado de los Incas, per  visitare la cittadina di Chinchero e la Valle de Urubamba, dove consumeremo il pranzo. Successivamente  saliremo sino ai 4.350 m del passo di Abra Malaga,  per poi arrivare  sino al villaggio di Santa Maria. Ci sposteremo sino a Santa Teresa dove consumeremo il pranzo. Nel primo pomeriggio arriveremo alla stazione dell’idroelettrica dove si prenderà il treno alle 17 che ci condurrà sino ad Aguas Calientes.  Arrivo di notte. Cena e  trasferimento negli alloggi, pernottamento.

 

6° Giorno:Santuario di Machu Picchu.  

All’alba  partenza  alla  volta  del  maestoso  complesso  archeologico  di  Machu Picchu  per assistere al sorgere  del  sole.  Visita  al  sito.   Pranzo  al   sacco  e  ritorno  a  Aguas  Calientes.

Arrivo in serata a Cusco.  Cena e pernottamento.

 

7° giorno: Sicuani e il Progetto “La posada de Belen”

Partenza da Cusco sul pulman di linea e arrivo a Sicuani, dove si consumerà il pranzo. Pomeriggio dedicato alla conoscenza del  progetto Osvic

 

8° giorno:  Sicuani e i villaggi Andini

Viaggio  tra  i  villaggi  andini per conoscere la loro realtà e il loro stile di vita. Visita alle acque termali a 4.000 m di quota; possibilità di fare il bagno.

 

9° Giorno: Sacsayhuamán

La mattina rientro a Cusco; Pranzo. Nel pomeriggio visita al sito archeologico di Sacsayhuamán.

 

10° Giorno: Cusco – Pilcopata.

Programma  di  convivenza  con  la  comunità  nativa di Queros. Il viaggio inizia (intorno alle 06.00) da Cusco verso Pilcopata.  Percorreremo  la  distanza  di 200 Km, in circa 9 ore, fino alla località di Pilcopata. Durante il viaggio incroceremo una parte della cordillera delle Ande e potremo osservare bellissime valli abitate  da  comunità  andine Quechas, le  “Chullpas de Ninamarca”  (Centro funerario della cultura

pre-inca Lupaca).   Successivamente  arriveremo  a  Paucartambo,  pueblo  andino  dove  potremo consumare il pranzo per poi proseguire sino a  Acjanacu, porta di ingresso alla riserva della biosfera del parco  nazionale  del  Manu (3550 mlm)  dove  potremo apprezzare  il passaggio dalla sierra  alla  selva. Arriveremo a fine giornata nella località di Pilcopata dove passeremo la notte in albergo.

 

11° giorno: selva

Pilcopata – Comunidad Nativa de Queros. Dopo la colazione iniziamo il percorso a piedi (circa 3 ore) verso la comunità. Nel tragitto le guide indigene, esperte della foresta, ci mostreranno la flora e la fauna silvestre tra cui la foglia sacra della coca.  Prima di arrivare ci rinfrescheremo nelle  limpide  acque del rio Entoro. Arrivati al villaggio  gli abitanti ci offriranno il benvenuto con “masato” e “awirohki” bibita tradizionale amazzonica a base di yuca.  Pranzeremo ospiti di una famiglia con il cibo tradizionale della selva, come pacamoto, patarashka, tacacho, chapo e altro.  Un’attività facoltativa: la notte si potrà andare a raccogliere rane per la colazione dell’indomani.

 

12° giorno: Comunità di Queros

Dal primo mattino ci uniremo ai nativi nelle loro attività quotidiane.

Parteciperemo alla coltivazione dei loro prodotti e impareremo  a cucinare le pietanze tipiche.

Nel pomeriggio apprenderemo a produrre oggetti artigianali come borse realizzate con fibre vegetali (”jempu”), collane abiti tradizionali o “joht’o” e cestini. Impareremo anche a maneggiare arco e freccia secondo la tradizione Wachiperi. Sul finire del giorno ci accamperemo nelle spiagge del rio Queros, dove ci riuniremo intorno al fuoco, mentre la guida ci racconterà ancora la storia delle origini dei Wachiperi e altre tradizioni tramandate oralmente della loro cultura

 

13° giorno: Comunità di Queros

Dopo la colazione  andremo a pescare alla maniera tradizionale con arco e frecce ma anche con ami e lenze.Pranzeremo con il pesce che avremo pescato: ahumado de pescado con yuca: (zuppa di pesce con yuca), “pacamoto” (pesce cucinato dentro il bambú) o “patarashka” ( pesce cotto avvolto in foglie di “bijao”)  In serata navigheremo nella tradizionale  barca di legno,”topa”, lungo il fiume Queros, fino ad arrivare alle rocce di “Hinkiori” o “piedra que habla” símbolo della cultura Wachiperi.

Subito dopo riprenderemo il cammino fino alla località di Pilcopata, dove passeremo la notte.

 

14° giorno: Rientro  a Cuzco

Al mattino partenza alla volta di Cusco.

Arrivo nel pomeriggio e serata libera con possibilità di consumare la cena nella pensione.

 

15° Giorno: Rientro a Lima

trasferimento in aeroporto. Permanenza in aeroporto e volo di rientro per l’Italia.

 

16° giorno:  arrivo in Italia

Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi

 

Il programma Queros Vivencial-comprende:

 

Recepción a Pilcopata e trasferimento in albergo. Tour guidato (guide indígene)

Trasferimento  Cusco – Pilcopata – Cusco. Per il tour è necessario il sacco a pelo ed equipaggiamento da campeggio essenziale.

 

N.B.   Gli Itinerari potrebbero subire qualche piccola variazione dovuta alla partenza o arrivo degli aerei.

 

Raccomandiamo di portare:

Camera fotografica con batterie di riserva, sandali, impermeabile, binocoli, sacco a pelo, repellente per zanzare, polo di cotone, pantaloni leggeri, calze di cotone, biancheria intima di cotone, costume da bagno, maglione leggero, berretto, coltellino mille usi, prodotti igiene personale, stivali di gomma.

Raccomandiamo di portare inoltre una piccola riserva di merendine o  simili in quanto l’alimentazione tipica del luogo è ovviamente diversa dalla nostra tradizionale dieta e non sempre…

 

vaccini: Obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla; si consiglia profilassi contro la malaria

PREZZO  DEL VIAGGIO   1.500,00 €   esclusi spostamenti aerei (circa 1.000 €)

Per informazioni: contattare Paolo 3288628934 o telefonare in sede 070/651884 Via Baronia 19 – 09121 Cagliari

CARTA D’IDENTITÀ PER VIAGGI SOSTENIBILI

 Dato che il turismo, alle soglie del 2000:

è la principale attività economica del globo;
sposta oltre 5 miliardi di persone ogni anno (tra cui quasi 600 milioni verso l’estero);
occupa milioni di lavoratori (1 ogni 15 occupati in tutto il mondo);
è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi decenni, favorito dallo sviluppo dei trasporti e
comunicazioni;

ma considerato anche che il turismo, nelle sue applicazioni di massa e di lusso, ha spesso avuto effetti
molto negativi su ambienti, culture, società, economie nei paesi di destinazione, specie nel sud del mondo;
é fondamentale che per il suo sviluppo siano stabiliti limiti precisi e condizioni di attuazione appropriate.
In proposito, si fa riferimento anche ad autorevoli documenti prodotti negli ultimi anni da soggetti diversi, i
cui contenuti illustrano bene, nelle linee guida, i valori generali che si vogliono trasmettere. Tra questi:Carta di Lanzarote, 27/28 aprile 1995
Agenda 21 dell’ONU, 14/6/1992
Manifesto del movimento tedesco ‘Tourism with Insight’
Tourism Bill of Rights and Tourist Code (OMT, 1985)
Manila Declaration on the Social Impact of Tourism (OMT, maggio 1997)
Montreal Declaration, 1997

E’ necessario quindi:

Sviluppare una maggior attenzione all’interazione tra turisti, industria turistica e comunità ospitanti, per
favorire un vero rispetto delle diversità culturali, ed una disponibilità di adattamento ad abitudini e modi
diversi dai propri.
Che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui
dipendono la qualità dell’offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione.
Ridurre al minimo i danni dell’impatto socioculturale ed ambientale prodotto dai flussi turistici.
Rispettare ed incoraggiare il diritto delle comunità locali a decidere sul turismo nel proprio territorio, e
con queste stabilire rapporti continuativi di cooperazione solidale.

Prima della partenza

 L’utente (viaggiatore individuale o di gruppo)

Si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo viaggio: ad es. riposo e svago, nel rispetto
dell’ambiente e dell’altro; e conoscenza, intesa come cultura e incontro, per soddisfare le sue esigenze
di approfondimento e di autenticità.
Chiede di essere informato in modo corretto, da organizzatori e media, oltre che sugli aspetti tecnico
logistici del viaggio, anche sul contesto socioculturale da visitare, e di sua iniziativa si procura
informazioni (attraverso testi, guide, Internet, materiale audiovisivo).
è interessato a creare in prima persona o tramite gli organizzatori contatti precedenti il viaggio con le
realtà locali che potrebbero ospitarlo, e con esponenti che potrebbe incontrare della società civile del
luogo di destinazione.
è interessato e disponibile a incontri preparatori con i suoi prossimi compagni di viaggio e/o
l’accompagnatore.
Chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal punto di vista etico, cioè sulle sue
caratteristiche ambientali economiche e sociali.
Chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale del prezzo finale rimane alle comunità
ospitanti.
Privilegia viaggi in cui la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti sia garantita.

L’organizzatore (tour operator, agenzia, associazione culturale del paese di partenza)

Fornisce informazioni sul viaggio tramite:

cataloghi realistici, in cui il paese da visitare non sia presentato in modo fuorviante, falso,
tendenzioso o ambiguo (riferimento ad es. al turismo sessuale) o strumentale (ad es. svendita di
tradizioni culturali locali);
schede che comprendano una descrizione geografico – ambientale; informazioni socioeconomiche,
politiche e d’attualità; segnalazioni di progetti esistenti di cooperazione sociale e ambientale; le
norme di comportamento consigliate;
una bibliografia scelta sulla destinazione in oggetto.

E’ disponibile ad organizzare incontri preparatori per i partecipanti ai viaggi durante i quali, oltre a
conoscersi:
si concordino ove possibile itinerari e tempi;
o si chiariscano i dubbi degli utenti, siano essi singoli o in gruppo;
o si rendano possibili contatti diretti con le comunità dei luoghi di destinazione.

Si impegna dal punto di vista etico sul piano:

Ambientale

privilegiando alloggi, ristoranti, strutture, trasporti compatibili con l’ambiente (per presenza di
depuratori, corretto smaltimento dei rifiuti, risparmio energetico).

Sociale

chiedendo alle autorità statali di luoghi di destinazione di garantire uno sviluppo turistico
compatibile;
privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) in linea con la cultura del luogo
(ad es. non pretendere cibi estranei alla cultura locale);
scegliendo partner locali che rispettino le norme sindacali minime stabilite dall’ILO paese per paese
(che tengano conto di orari ragionevoli, del no al lavoro minorile, di paghe eque secondo il salario
minimo locale);
formando piccoli gruppi di partecipanti che entrino più facilmente in contatto con le realtà locali (è
importante specie se queste sono fragili) ed evitando l’esposizione reiterata e continuativa di singole
comunità ad un impatto turistico di massa unilateralmente deciso;
organizzando itinerari con tempi che non obblighino alla fretta, e in cui le mete selezionate siano in
numero limitato;
attivando un accompagnatore opportunamente formato che funga anche da facilitatore
interculturale;
evitando l’eccesso di organizzazione, che impedisce al visitatore di rendersi conto della realtà
locale;
non favorendo nel turismo la mercificazione sessuale, e scoraggiando con tutti i mezzi prostituzione
e pornografia infantili;
organizzando la partecipazione dei turisti a manifestazioni, feste e spettacoli tradizionali nel rispetto
dell’autenticità e del consenso.

Economico

privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) a carattere familiare o su piccola
scala;
scegliendo servizi locali (trasporti, alloggi, ristorazione) dove minore sia il divario di possibile
fruibilità tra il viaggiatore e la gente del posto;
verificando che parte (certificabile) dei soldi spesi dai turisti si ridistribuisca in loco in modo equo
(dall’alloggio all’acquisto di artigianato autenticamente del posto), e fornendo in allegato una scheda
col prezzo trasparente; e, nel caso di multinazionali, verificando che ci sia una effettiva, consistente
ricaduta positiva sull’economia locale.

Le comunità locali ospitanti

Per comunità locali ospitanti si intende:

Settori dell’industria turistica
Autorità / istituzioni turistiche e governi locali
Gruppi di cittadini che vivono in aree interessate dal turismo (ma non direttamente coinvolti nel
business turistico)

Vogliono controllare lo sviluppo del turismo nella loro zona e quindi:

Si esprimono in merito al flusso di turismo, offrendo o meno disponibilità all’incontro.
Se disponibili, alla domanda turistica rispondono con adeguate proposte di accoglienza.
Tengono conto dei diversi aspetti dell’impatto del turismo:

 ambientale e paesaggistico

affinché strade, edilizia, riassetto del territorio siano attuate con valutazioni di impatto ambientale;

 sociale

affinché la cultura locale – architettura, arte, lingua, costumi, gastronomia – resti indipendente e viva;

 economico

affinché la proprietà locale non venga ceduta a stranieri, o confiscata dai governi locali per scopi
analoghi;
affinché lo sviluppo non sia unilaterale ed eccessivamente dipendente dal turismo stesso;
affinché il denaro che entra con questo si ridistribuisca anche in altri settori dinamizzando le
interazioni nel tessuto sociale di destinazione;
affinché il prezzo pagato risulti equo per tutti (turisti, operatori, e comunità ospitanti).

Attivano e formano guide locali e facilitatori, che indichino quali comportamenti siano localmente
accettabili o meno, e mettano in contatto i visitatori con la genie, le opportunità, le autentiche
attrattive del luogo.

Durante il viaggio

L’utente (viaggiatore individuale o di gruppo)

Considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o
pratiche che possano causare impatto negativo.
Non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale.
Per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa.
Non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali.
Cerca prodotti e manifestazioni che sono espressione della cultura locale (ad es. artigianato,
gastronomia, arte, ecc.) salvaguardandone le identità.
Rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.

L’organizzatore (tour operator, agenzia, associazione culturale del paese di partenza)

Distribuisce un questionario di valutazione dell’ esperienza.
Prevede, per una migliore mediazione culturale, la presenza di una guida locale.

Dopo il viaggio

L’utente (viaggiatore individuale o di gruppo)

Verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente con la gente e il paese visitato.
Valuta come far seguito ai rapporti stabiliti.
Se ha viaggiato in gruppo, risponde al questionario di valutazione dell’ esperienza proposto
dall’organizzatore e, se lo desidera, partecipa agli incontri con il gruppo con cui ha viaggiato. L’organizzatore (tour operator, agenzia, associazione culturale del paese di partenza) Verifica i risultati organizzando se possibile un incontro apposito tra i partecipanti.
Produce materiale informativo che raccolga le esperienze e le comunichi: relazioni scritte, fotografie,
film, ecc.
Le comunità locali ospitanti e responsabili nelle regioni turistiche

Verificano i risultati del viaggio che hanno ricevuto: il suo impatto, gli incontri avuti, il suo ritorno
economico. Il contenuto del documento “Turismo Responsabile: Carta d’Identità per Viaggi Sostenibili” è frutto di un lavoro di condivisione nell’ambito del Terzo Settore che, a partire dal 1994, ha portato alla nascita di un Forum Nazionale sul Turismo Responsabile, alla firma della Carta stessa ed alla costituzione
dell’Associazione Nazionale Turismo Responsabile per la diffusione e la realizzazione dei principi contenuti
nella Carta.

 

Soci fondatori di AITR:

ANCST

Associazione Nazionale Cooperative Servizi e Turismo

ASPAC

Associazione di Silves per la Preservazione Ambientale e Culturale

CTS

Centro Turistico Studentesco e Giovanile

ECPAT ITALIA

Campagna per porre fine alla prostituzione e alla pornografia infantile e al traffico di minori a fini sessuali

ICEI

Istituto Cooperazione Economica Internazionale

LEGAMBIENTE

MLAL

Movimento Laici America Latina

RAM

Centro di Attenzione al Turismo

TERRE DI MEZZO

Associazione Insieme nelle Terre di Mezzo

WWF Fondo Mondiale per la Natura

 Aderiscono al monitoraggio dei propri viaggi i soci:

RAM e-mail: orzonero@hotmail.com – Tel: 0185 773061 – San Rocco di Camogli (GE)

Viaggi Solidali e-mail: info@viaggisolidali.it – Tel: 011 4379468 – Torino

Chiama l’Africa e-mail: info@chiamafrica.it – Tel: 329/5713452 – Roma

Atlantide e-mail: giratlantide@giratlantide.net – Tel: 0544 965801 – Cervia (RA)

CTS Ambiente e-mail: ambiente@cts.it – Tel: 06 441111473/474 – Roma

Viaggi e Miraggi e-mail: viaggi@viaggiemiraggi.org – Tel: 030 292212 Brescia – Tel: 0422 304242 Treviso

Casa Encantada (MLAL) e-mail: info@mlal.org – Tel: 0458102105 – Verona

Ricerca e Cooperazione e-mail: ricercaecooperazione@ricercaecooperazione.org – Tel: 06 70701801 – Roma

Planet Viaggiatori Responsabili e-mail: viaggiresponsabili@planetviaggi.it – Tel: 045 8005167 – Verona

Associazione Italiana Turismo Responsabile
Sede della Presidenza c/o ICEI – via E. Breda 54 – 20126 Milano
Tel 02 25785763 – Fax 02 2552270

www.aitr.orginfo@aitr.org

17 Ago 2010

Le nuove escursioni degli Amici di Sardegna

Scritto da amicidisardegna. Nessun commento

Quest’anno la Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport contribuisce alla realizzazione del Progetto finanziato ai sensi della L.R.14/06 art. 21 comma 1 lett.t bis ” Conoscere per essere” . Esso prevede oltre 60 escursioni in tutta la Sardegna e una serie di  interventi di sensibilizzazione sul Patrimonio culturale della Sardegna. Nel mese di agosto proponiamo le seguenti escursioni:

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Logo- Lunedi 16 Marina Piccola e litorale del Poetto
Appuntamento ore 18,00 ingresso Piazzetta di Marina Piccola

- Mercoledi 18 Castello di San Michele
Appuntamento ore 17,30 all’ingresso del Parco rotatoria parcheggio

- Venerdì 20 Colle di Sant’Elia- Sella del Diavolo
Appuntamento ore 18,00 al capolinea del pullman di Calamosca

- Martedi 24 Via Roma Visita al Comune di Cagliari e al sottopiano
Appuntamento ore 18,00 al Consiglio Regionale della Sardegna

Mercoledi 25 Grotta della Vipera
Appuntamento alle ore 18,00 al cancello d’ingresso in Viale
Sant’Avendrace 87

Venerdì 27 Forte di Sant’Ignazio e postazioni della II guerra mondiale. Appuntamento ore 18,00 al capolinea del pullman di Calamosca

Sabato 28 Chiesa di San Michele e di Sant’Anna. Appuntamento ore 17,00 all’inizio di via Azuni lato piazza Yenne.

Domenica 29 Isola di Malu Entu (Mal di Ventre). Appuntamento ore 8,00 all’ingresso della stazione dei treni di Piazza Matteotti.

Martedì 31 Cimitero monumentale di Bonaria. Appuntamento ore 9,00 all’ingresso del cimitero

Giovedì 2 settembre Basilica di Bonaria e area archeologica. Appuntamento ore 17,30 di fronte alla Basilica, lato gradinata.

Venerdi 3 settembre Necropoli di Tuvieddu Area cimiteriale villino Serra. Appuntamento ore 17,30 dietro l’edicola Bartolini a lato del bar Numberone scalinata del Vico Sant’Avendrace.

Sabato 4 settembre Museo della civiltà contadina. Appuntamento ore 10,00 presso bar villa Muscas in Via Sant’Alenixedda.

Martedi 7 settembre Chiesa della SS Annunziata. Appuntamento ore 17,30 in Piazza del Carmine lato Poste Centrali

Giovedi 9  settembre Monte Urpinu. Appuntamento ore 17,30 in Via Garavetti ingresso parco giochi.

Venerdì 10 settembre.  Sito archeologico di Cuccuru ibba e Laguna di Santa Gilla.  Appuntamento ore 17,00 presso i parcheggi di viale La Playa, fronte Iperpan.

 

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 070651884 cell. 3383187899

16 Ago 2010

Ecco come viene trattata la nostra memoria!

Scritto da amicidisardegna. 1 Commento

Anni fa avevamo segnalato agli organi di stampa la scoperta di un cippo romano all’inizio di viale Calamosca. Scoperta importante perché accreditava la teoria secondo la quale già in epoca romana il porto di Calamosca e/o di Marina Piccola erano collegati con una rete viaria a Cagliari, passando da San Bartolomeo. Il cippo presentava una scritta nel quale si potevano leggere alcune lettere latine, presumibilmente indicanti la distanza da Portu salis. Località nella quale attraccavano le navi anche per il trasporto di materiale di varia natura. Ricordiamo che a Calamosca vi erano anche alcune cave (ancor oggi visibili) per l’estrazione e lavorazione di materale lapideo e che i monaci Vittorini diversi secoli dopo avevano realizzato le prime saline dalle quali ritraevano significativi profitti con il commercio del sale.
A distanza di anni, nonostante la nostra denuncia, il cippo non solo non è stato ripulito e studiato, ma è stato del tutto abbandonato a se stesso e alla inciviltà di alcune persone che, forse allo scopo di segnalare qualche iniziativa, hanno pensato bene di imbrattarlo di vernice per indicare la via di percorrenza, a modo di cartello di indicazione stradale. Cosa hanno fatto le autorità preposte???
Cosa dire…non si hanno parole per descrivere il nostro stato d’animo al momento della scoperta.
Si invia questa informazione affinché possiate dare risonanza a questa ennesimo affronto al nostro patrimonio culturale che, in difetto, passerebbe inosservato ai più.
Si allegano alcune foto scattate il 15 agosto 2010 alle ore 17,30 (libere da ogni onere e/o vincolo).
RingraziandoVi per l’attenzione confidiamo nel vostro interessamento.
Cordiali saluti
Roberto Copparoni
Presidente Associazione Amici di Sardegna.

16 Ago 2010

Una bellissima giornata

Scritto da amicidisardegna. 2 Commenti

Nonostante le previsioni meteo probabile dessero pioggia su Cagliari, ieri sera si è svolta la escursione sul promontorio della Sella del Diavol. Con un numero incredibile di amici (circa un centinaio) abbiamo visitato uno dei luoghi più suggestivi della nostra città rimasto intatto, paradossalmente, grazie alla presenza dei militari. Vorremmo ringraziare tutti uno per uno ma non ci è possibile. E’ stato un piacere conoscerVi e/o ritrovarVi. Ci auguriamo che alla prossima escursione non mancherete…

.

Un caro saluto a tutti dagli Amici di Sardegna e un Grazie particolare a Andrea per le bellissime foto che ci ha inviato e che potrete apprezzare andando sui commenti!

14 Ago 2010

Ferragosto: escursione alla Sella del diavolo. Ore 18,00 Piazza Calamosca

Scritto da amicidisardegna. Nessun commento

Questo luogo è ricco di fascino, dove mistero e leggenda si intrecciano in un soave connubio della natura. La flora e la fauna, paradossalmente protetta dai vincoli militari, ha permesso a questo parco naturale di circa 3 kilometri quadrati di preservarsi, quasi intatto.
La leggenda racconta che un giorno i demoni, attratti dal fascino e dalla bellezza del golfo di Cagliari, se ne impossessarono e Dio inviò i suoi angeli prediletti guidati dall’arcangelo Michele per combattere Lucifero e i suoi seguaci, durante il combattimento Lucifero perse la sua sella che cadde sul promontorio e si pietrificò, da qui il nome “sella del diavolo” e ”golfo degli angeli”.
Il territorio è stato abitato dall’uomo fin dal neolitico (6.000/2.700 a.C.) come documentano le tracce rinvenute all’interno delle grotte presenti un po’ in tutto il colle e abitate dall’uomo.
Nel punto più elevato del promontorio (m 135 slm) esisteva un tempio punico dedicato alla dea fenicia Astarte, Afrodite per i greci, Venere per i romani, di cui ora rimangono sole delle tracce che sono oggetto di uno scavo archeologico affidato alla Dottoressa Donatella Salvi e finanziato dal Comune di Cagliari. Lo storico Erodoto ci ha tramandato il mito di Astante. Egli però aveva in mente il tempio di Babilonia, dove accanto al luogo sacro vi erano delle lupanare con le prositute che si offrivano ai pellegrini. Erodoto ci racconta che le ragazze dovevano restare nel tempio fino a quando non avessero avuto un rapporto. Il denaro veniva versato alle casse dello Stato e la giovane poteva rientrare a casa, Verso est è visibile invece una cisterna romana, con la tipica forma a sezione tronco-conica con un diametro di circa 5 mt, l’imboccatura è protetta da una grata metallica e a fianco ad essa è visibile il sistema di vasche e canalette costruito sulla roccia in maniera da far confluire l’acqua piovana. Poco più in la dalla cisterna romana, verso il mare in direzione ovest, è presente un altra cisterna punica, di 25 metri di lunghezza e oltre 5 di profondità.
Nei dintorni è visibile anche la torre di S.Elia, la torre del Poetto (raggiungibile tramite una ripida discesa fra le roccie), il fortino della seconda guerra mondiale e i resti del monastero di S. Elia abitato dai monaci vittorini nell’XI secolo. Pare che già dal periodo pisano fosse presente nei dintorni una torre chiamata “della lanterna” e successivamente denominata torre del pouhet, ovvero del pozzetto, da cui prese poi il nome l’intera zona: il poetto.

Questa località è molto importante per la storia di Cagliari, infatti grazie ad una epigrafe fenicia rinvenuta dall’archeologo Nissardi nel 1870, fra i ruderi dell’antiche chiesetta dedicata ad Elia. Dallo studio della iscrizione risulta che in questo luogo vi era un altare dedicato alla dea Astante, definita con le lettere RK. Come noto l’alfabeto fenicio non possiede vocali e parte degli studiosi sono concordi nel ritenere che il nome RK si riferisse a Erice, località della Sicili in provincia di Trapani, dove in epoca fenicia sorgeva un importante tempio dedicato a questa divinità, citato dalle antiche fonti. Invece secondo altri studiosi la parola RK dovrebbe riferirsi al termine “madre”, protettrice dei naviganti, un po’ come per noi è la Madonna di Bonaria. Quindi il luogo sacro di cui parliamo potrebbe essere stato dedicato ad Astarte madre e non ad Astante ericina.
In ogni caso sempre di luogo sacro si tratta. Ma ritornando al nome della città di Cagliari, togliendo le vocali dal nome di Karali, Karalis, Carales, troviamo le lettere KR che sono le stesse dell’epigrafe rinvenuta sul colle di cui prima si parlava. In particolare l’archeologo Stigliz afferma che la parola KR in lingua fenicia significa roccia, mentre AL significa qualcosa di collettivo, come gruppo, mucchio. Quindi Krly vorrebbe significare un mucchio di roccia, cioè proprio il promontorio della Sella del diavolo.

Scheda tecnica curata dal Prof. Roberto Copparoni

Associazione Amici di Sardegna-Via Baronia 19-09121 Cagliari Tel 070651884
email: http://amicidisardegna@tiscali.it Sito internet: www.amicidisardegna.it
www.amicidisardegna.blog.tiscali.it
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11 Ago 2010

“Conoscere per essere”

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Quanto è bella la nostra città

Quanto è bella la nostra città

Itinerari di promozione di turismo regionale socio culturale e sostenibile- Patrimonio culturale Sardegna
Sintesi del Progetto:
L’iniziativa, realizzato con il contributo della RAS Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, nasce dalla esigenza di creare, favorire o consolidare la conoscenza del proprio territorio per consentire la crescita dei livelli civici, socio culturali della collettività.
Essa si articola sulla base di un consolidato principio secondo il quale senza cultura non vi può essere alcuna possibilità di sviluppo condiviso e sostenibile.
Pertanto, in un era in cui tutto appare virtuale ed effimero, contingente e individuale, ci è sembrato necessario cercare di articolare un processo tendente a recuperare il rapporto che intercorre fra l’uomo, i suoi simili, il suo territorio e il proprio ambiente, sia esso umano che naturale, al fine di attivare positivi processi finalizzati a ritrovare il piacere di conoscere per essere consapevole, ovvero:
- Favorire processi e itinerari di assimilazione culturale per arginare, l’indifferenza, l’emarginazione attraverso la conoscenza e la socializzazione
- Promuovere l’interazione e gli scambi di conoscenza fra le varie componenti della società coinvolte nel progetto e i beneficiari diretti dell’azione
- Motivare ed elevare la soglia di interesse e di partecipazione coinvolgendo i beneficiari attraverso delle innovative passeggiate culturali, informali ed accattivanti, che cercano di far diventare protagonisti degli eventi gli stessi i fruitori dei servizi
- Sviluppare dei flussi di turismo sostenibile interno che, per l’effetto, hanno il merito di destagionalizzare l’offerta turistica e al tempo stesso contribuire a garantire maggiore occupazione in tutti i periodi dell’anno ed accresce le sensibilità diffuse e la condivisione di valori fra i partecipanti
- Favorire la conoscenza della propria regione, anche al fine di superare pregiudizi e luoghi comuni e attivare dei flussi relazionali vicendevoli e funzionali fra le varie comunità dell’isola
- Offrire la possibilità di vivere queste esperienza a coloro che per vari motivi non ne hanno avuto l’opportunità o le possibilità
- Consentire lo scambio di esperienze fra soggetti appartenenti a generazioni diverse e provenienti da contesti differenti per facilitare il dialogo interculturale
Il soggetto responsabile è Amici di Sardegna, una Associazione ONLUS che da circa 20 anni opera in tutta la Sardegna ed anche all’estero per la promozione e valorizzazione integrata della Sardegna.
Fra gli elementi innovativi del presente progetto si segnalano:
- La azioni programmate scaturiscono dai bisogni rilevati nel corso di questi anni di attività sul campo
- Sono previste numerose azioni di verifica, monitoraggio delle attività svolte e dei risultati conseguiti in itinere
- Saranno realizzate delle azioni pluridisciplinari di apprendimento e conoscenza informale con interazione tra i partner e con costante implementazione dei contenuti e obiettivi
- Si realizzeranno numerose passeggiate culturali “mirate” in varie località della Sardegna, differenziate per tipologia allo scopo di promuovere la cultura del territorio, attraverso la conoscenza del vasto patrimonio storico culturale e ambientale con un costante dialogo interculturale ed intergenerazionale fra i partecipanti
- Saranno adottate delle misure atte a favorire la piena affermazione delle proprie aspettative riposte nelle attività realizzate
- Massima diffusione dei risultati in tutto il territorio regionale
Il progetto è caratterizzato dai seguenti aspetti:
1) Consente la “soggettività territoriale”, ovvero la conoscenza informale del patrimonio storico, culturale ed ambientale presente e diversificato in tutta la Regione
2) Agevola l’interculturalità e la intergenerazionalità,, infatti sono coinvolti nell’iniziativa non solo persone che possiedono differenti contenuti, livelli culturali ma anche appartenenti a differenti contesti.
3) Combatte l’isolamento attraverso delle semplici azioni socializzanti, culturali, ludiche e ricreative
4) Rappresenta un modello di destagionalizzione dei flussi turistici idoneo a incrementare l’occupazione e a redistribuire il reddito interno
5) Facilita la diffusione di valori e la condivisione degli stessi radicando e/o consolidando il senso di appartenenza e consapevolezza.
6) Consolida la conoscenza e i rapporti fra società/scuola e istituzioni
Durata del Progetto: sei mesi (luglio/dicembre 2010)
Il problema/l’esigenza:
Colmare i vuoti generazionali e realizzare dei momenti di costruttivo confronto per favorire il passaggio e la circolazione della conoscenza.
“Senza cultura, non può esserci futuro”. Questa frase racchiude in se la “mission” del presente progetto, ovvero sviluppare dei percorsi e processi di conoscenza informale ed accattivante in grado di consolidare positive logiche che riverberino i loro effetti in differenti ambiti, quali:
geo politico-territorio e ambiente, sia esso umano che naturale
culturale-patrimonio storico e ambientale
socio economico-dialogo e la socializzazione fra soggetti differenti per età, estrazione sociale, livelli culturali, provenienza.
Da più parti si rileva la mancanza di conoscenza dei territori di propria appartenenza, preferendo visitare luoghi lontani e differenti dal proprio comune, provincia e regione con l’errata convinzione che tutto quello che sta “fuori e lontano” dal nostro territorio sia “meglio e diverso”. Spesso questo orientamento genera indifferenza e scarsa empatia con il territorio di appartenenza, le sue componenti e le sue dinamiche comportamentali e relazionali. Questo fenomeno genera isolamento, tant’è vero che spesso nei condomini non si conosce neppure il dirimpettaio o a male pena si conosce la città o ci si sa muovere in città, quasi sempre e solo con il mezzo meccanico; ecco che la propria auto diviene un altro elemento di isolamento.
La popolazione della regione Sardegna è sempre stata caratterizzata da forti contrapposizioni e da numerosi particolarismi frutto di ataviche logiche. Del resto la cultura nuragica di cui si è espressione ha sempre esaltato la sommatoria di individui come gruppo, clan, spesso composto da poche decine di persone. I 10.000 nuraghi presenti sull’isola (tutti differenti fra loro) costituiscono la prova della esaltazione di questo particolarismo. Del resto la società sarda, anche in tempi più recenti, non si è mai proposta in modo coeso e compatto, salvo rarissime eccezioni dettate più dal contingente e dalla necessità che da responsabile “partecipata e diffusa” condivisione di valori e d’intenti. Pertanto appare utile e necessario recuperare questo gap socio culturale, anche attraverso delle iniziative accattivanti ed informali, che sappiano ridare senso, coerenza ed incisività alla nostra qualità di vita per ritrovare il piacere di stare insieme, conoscere, confrontarsi, dialogare per capire il senso dell’appartenenza e dare credibili risposte al territorio di riferimento di cui siamo parte e, allo stesso tempo, tutt’uno.
Scopo dell’intervento:
Elevare le conoscenze per favorire il consolidamento di sensibilità diffuse, senso civico e senso di appartenenza ad una comunità, attraverso un’azione di formazione permanente in progress.
Il progetto si svilupperà nelle seguenti fasi:
Attività di ascolto e formalizzazione delle istanze, attraverso degli incontri territoriali svolti in varie parti della Sardegna. Raccolta delle risultanze e trattamento dei dati;
Attivazione di una serie di visite guidate, mirate agli scopi, passeggiate culturali e seminari territoriali nei luoghi e sui temi in oggetto
Progressiva conoscenza delle comunità di riferimento e arricchimento del proprio bagaglio culturale.
Massima diffusione dei risultati raggiunti e divulgazione del progetto attraverso delle conferenze stampa, dibattiti, convegni e pubblicazione delle attività sulla stampa periodica locale anche on line, attraverso la creazione di un sito dedicato e aperto al contributo e dibattito
Favorire la conoscenza, il dialogo e il confronto
Generare consapevolezza di se e della comunità di appartenenza nel proprio territorio
Elevare il senso civico e le sensibilità diffuse
Essere cittadini consapevoli
Obiettivi specifici:
Offrire la possibilità a circa 2000 soggetti di poter accrescere il proprio patrimonio culturale attraverso
Il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Favorire una padronanza territoriale attraverso la conoscenza della regione attraverso il suo ambiente umano e naturale con visite guidate e passeggiate culturali dentro la Sardegna (visite a centri urbani, paesi, imprese, realtà produttive, enti pubblici locali, scuole, associazioni, comunità della Sardegna);
- Visite guidate nella regione Sarda al fine di dare riscontro fisico e spaziale ai contenuti proposti (conoscere società, ambiente, storia, usi, costumi, tradizioni), anche attraverso esperienze presso realtà produttive, scuole, enti pubblici, associazioni, comunità territoriali, musei e località di interesse paesaggistico, storico, etnografico e monumentale;
- elevare la propria autostima e il senso di fiducia in se stessi;
- favorire in ogni modo il dialogo e lo scambio interculturale anche attraverso la musica, l’arte, lo spettacolo e la degustazione di prodotti e pietanze tipiche delle rispettive culture.
- Creare delle iniziative in grado di coinvolgere e motivare differenti gruppi di persone attraverso la conoscenza del territorio (8 province) e del suo ambiente. Per questo scopo sono state previste una serie di visite, escursioni e passeggiate culturali in vari Comuni della Sardegna, fra cui:
Cagliari, Capoterra, Pula, Teulada, Iglesias, Tratalias, Nuxis, Perdaxius, Narcao, Sant’Antioco, Isola di Carloforte, Portotorres, Nebida e Masua, Santa Giusta, Arborea, Oristano, Cabras, Isola di Mal di Ventre, Fordongianus, Paulilatino, Macomer, Bosa, Alghero, Sassari, Portotorres, Castelsardo, Argentiera, Stintino, Isola dell’Asinara, Santa Teresa di Gallura, Arzachena, Palau, Olbia, Budoni, Isola di Tavolara, Tempio, la Maddalena, Caprera, Nuoro, Orgosolo, Oliena, Dorgali, Santa Maria Navarrese, Arbatax, Tortolì, Lanusei, Muravera, Villasimius, Aritzo, Belvì, Desulo, Gadoni, Laconi, Genoni, Villanovatulo, Ales, Isili, Serri, Goni, Escalaplano, Silius, Barumini, Las Plassas, Sanluri, Villasor, Villacidro, Guspini, Arbus, Assemini, Siliqua, Elmas.
- Diffondere altri possibili modelli di sviluppo sostenibile attraverso il turismo sociale e l’interazione fra i soggetti coinvolti nell’iniziativa (Istituzioni locali/scuole/mondo del volontariato, soggetti emarginati e/o svantaggiati).
Sede di riferimento regionale del progetto: Cagliari Via Baronia 1- Sassari Centro valle di Rosello Via Bogino 30
Attività di promozione del progetto:
Realizzazione di un sito internet dedicato al progetto.
Organizzazione di incontri e tavole rotonde in varie località della Sardegna, al fine di presentare il progetto, le attività previste e raccogliere i bisogni espressi dai territori.
Nel corso di questa fase saranno coinvolte numerose scuole di varie località della Sardegna che a loro volta faranno da tramite con le utenze locali.
Attività di diffusione dei risultati del progetto:
Realizzazione di un sito internet dedicato al progetto. Pubblicazione di una relazione sulle attività svolte e invio di comunicati stampa.
Organizzazione di incontri e tavole rotonde in varie località della Sardegna allo scopo di dare la massima divulgazione alla iniziativa. Coinvolgimento del MIUR-Sardegna, attraverso l’invio di idonea documentazione tendente a diffondere le risultanze delle attività nelle scuole di tutti i territorio della Sardegna.
Sostenibilità nel tempo:
La quantità e qualità dei bisogni rilevati in Sardegna in questi anni di attività consentono di affermare che il progetto avrà successo e che lo stesso potrà essere riproposto in altre località della Regione. Inoltre l’economicità dei costi dei servizi resi e la positività degli obiettivi raggiunti, fanno si che le amministrazioni locali e le comunità più in generale, ne abbiano dei benefici perché esse sovente si trovano nella difficoltà dell’organizzazione e gestione di queste forme di turismo interno a valenza socio culturale, soprattutto per soggetti con problematiche. Da quanto sarà realizzato appare verosimile ritenere che il progetto possa essere ripreso e sviluppato autonomamente nei differenti territori della Sardegna.
Valutazioni intermedie e finali:
Il progetto sarà costantemente monitorato attraverso degli strumenti di verifica in itinere, quali:
interviste, somministrazione di questionari, segnalazioni e relazioni che saranno periodicamente predisposte al fine di verificare la buona rispondenza del percorso conoscitivo e formativo con le finalità che lo stesso progetto intende perseguire.
Tali strumenti si rendono indispensabili al fine di correggere o modificare i percorsi programmati onde garantirne la piena coerenza e rispondenza.
Collegamenti con soggetti e/o attività svolte o programmate nel territorio di riferimento del progetto:
Negli anni ’90 la scrivente associazione ha realizzato in varie località della Sardegna un progetto di Valorizzazione integrata delle risorse territoriali chiamato VARIT che ha riguardato i seguenti Comuni: Cagliari, Capoterra, Barumini, Genoni, Villanovatulo, Escalaplano, Barrali, Dolianova, Bosa, Oristano, Cabras, Sassari, Portotorres.
Pertanto, nel corso degli quegli anni si è acquisita una elevata conoscenza dei territori, delle loro specificità e problematiche. Durante le attività sono intercorse numerose collaborazioni con amministrazioni locali, scuole, parrocchie e comunità di vario genere, singoli professionisti, operatori e cittadini e dalle quali sono scaturiti nel tempo numerosi rapporti di stabile collaborazione e di amicizia che ora, con il presente progetto, s’intendono rinnovare e riportare ad unità.

Cagliari 10 luglio 2010
Il Presidente
Prof. Roberto Copparoni

5 Ago 2010

Il degrado aumenta a Tuvixeddu

Scritto da amicidisardegna. Nessun commento

«Basta liti, una soluzione per Tuvixeddu»
la Nuova Sardegna — 04 agosto 2010 pagina 01 sezione: CAGLIARI

CAGLIARI. Il degrado di Tuvixeddu aumenta, le strutture del parco vanno in pezzi e la speranza di dare alla città un’area archeologica attraente svaniscono. E’ la denuncia di Roberto Copparoni, presidente provinciale dei Verdi: «Dopo circa trent’anni di contestazioni, di cui gli ultimi venti trascorsi in estenuanti liti giudiziarie di ogni ordine e grado, la vicenda della collina sacra non sembra voglia giungere alla conclusione». Scrive Copparoni in una nota: «Tutta l’area è ricoperta da erbacce e diverse tombe sono prive di idonea protezione. I continui rinvii dell’apertura del parco archeologico, che da anni risulta ultimato, le cui strutture a causa del non uso e della mancata manutenzione sono diventate fatiscenti, stanno generando nell’opinione pubblica un senso di tangibile sfiducia e risentimento verso le istituzioni». Secondo Copparoni «tutte le passerelle dei camminamenti dei percorsi del parco realizzate in legno sono oramai inservibili e i supporti metallici ossidati. Chi pagherà – si chiede il responsabile dei Verdi – il ripristino dei luoghi?». Copparoni segnala che «tutte le sepolture poste dietro il villino Serra sono piene di rifiuti di ogni genere e in alcune di esse vi abitano delle persone senza fissa dimora. Inoltre nell’area dell’ex cantiere Cocco di viale Sant’Avendrace, che da tempo è libera dalle impalcature, non si vede alcun avvio dei lavori di pulizia e ripristino dei luoghi per la valorizzazione dell’area». Per Copparoni «il quadro generale di trascuratezza dell’area è purtroppo ben espresso dallo stato di conservazione della Tomba o Grotta della vipera che presenta un accentuato stato di degrado, soprattutto per via dei nidi di piccioni posti al suo interno il cui escremento risulta particolarmente corrosivo per la roccia calcarea. A tale proposito basterebbe, solo con un po’ di buon senso, chiudere l’accesso della grotta con una rete trasparente a maglie medie per impedire a questi volatili di entrarvi. Il tutto costerebbe anche poche decine di euro». «I cittadini – conclude la nota – sono davvero stanchi di questo senso di trascuratezza e di inefficienza delle amministrazioni coinvolte. Speriamo che l’autorità giudiziaria ponga fine a questa vergognosa vicenda, visto che le parti in causa continuano a rimpallarsi responsabilità e oneri risarcitori e i decenni passano senza che la situazione migliori».

4 Ago 2010

Calendario dell’escursioni dell’Associazione Amici di Sardegna Agosto 2010

Scritto da amicidisardegna. 1 Commento

Quest’anno la Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport contribuisce alla realizzazione del Progetto finanziato ai sensi della L.R.14/06 art. 21 comma 1 lett.t bis ” Conoscere per essere” . Esso prevede oltre 60 escursioni in tutta la Sardegna e una serie di  interventi di sensibilizzazione sul Patrimonio culturale della Sardegna. Nel mese di agosto proponiamo le seguenti escursioni:

- Lunedi 9 Liceo Artistico e Chiesa di Santa Chiara
Appuntamento ore 10,00 in Via Roma sotto il Palazzo della Regione
Autonoma della Sardegna

- Mercoledi 11 Quartiere di Marina. Chiesa di Sant’Eulalia Visita
al Museo e agli scavi archeologici sotterranei
Appuntamento ore 10,00 in Viale Regina Margherita di fronte all’ex
Manifatture tabacchi

- Venerdì 13 Chiesa San Saturno-Necropoli paleocristiana e Chiesa
di San Lucifero
Appuntamento ore 9,00 in Via San Lucifero di fronte all’Exma’

- Lunedi 16 Marina Piccola e litorale del Poetto
Appuntamento ore 18,00 ingresso Piazzetta di Marina Piccola

- Mercoledi 18 Castello di San Michele
Appuntamento ore 17,30 all’ingresso del Parco rotatoria parcheggio

- Venerdì 20 Colle di Sant’Elia- Sella del Diavolo
Appuntamento ore 18,00 al capolinea del pullman di Calamosca

- Martedi 24 Via Roma Visita al Comune di Cagliari e al sottopiano
Appuntamento ore 18,00 al Consiglio Regionale della Sardegna

Mercoledi 25 Grotta della Vipera
Appuntamento alle ore 18,00 al cancello d’ingresso in Viale
Sant’Avendrace 87

Venerdì 27 Forte di Sant’Ignazio e postazioni della II guerra mondiale. Appuntamento ore 18,00 al capolinea del pullman di Calamosca

Sabato 28 Chiesa di San Michele e di Sant’Anna. Appuntamento ore 17,00 all’inizio di via Azuni lato piazza Yenne.

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 070651884 cell.
3383187899

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  • Per un popolo pensante

    Bom dia a todos no mundo, onde quer que esteja! Sin da piccoli ci hanno insegnato ad amare l'ambiente e ogni forma di vita poi, con gli anni, acquisiamo delle convinzioni anche politiche e, spesso, aderiamo persino ad un partito pensando di risolvere i problemi o di migliorare la nostra posizione. In altri termini, facciamo una scelta di parte. Ma la parte non è mai un insieme e così, poco alla volta, ci separiamo dagli altri con degli steccati ideologici. Spesso facciamo questo anche in piena buona fede, dimenticando che determinati valori e principi non possono appartenere solo a una parte del genere umano. Per esempio i valori della pace, del lavoro, della solidarietà, dell'ecologia non possono appartenere solo alla sinistra o alla destra. Essi appartengono a tutti. Non anteponiamo i contentuti alle appartenenze. Per questo stiamo cercando di dare vita alla Costituente ecologista. Contattaci anche su questo blog. Il futuro appartiene anche a te e soprattutto a coloro che verranno.
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    Stiamo organizzando escursioni e visite guidate in tutta la Sardegna. Se volete maggiori informazioni contattateci.
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    informazioni e prenotazioni telefonare allo 070/657716 oppure 070/651884 con segreteria o

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    Sede regionale: Via Baronia n 19/a– 09121 Cagliari. Tutte le sere dalle 16,00 alle 20,00

    Partecipa al nostro prossimo viaggio a Salvador de Bahia della durata minima di 15 giorni (previsto a dicembre 2010), collabora al progetto Solidarietà Senza Confini, gestito dalla nostra ONG. Avrai la possibilità di conoscere luoghi incantevoli, persone che nonostante tutto hanno tanto da insegnarci. Vieni a "vivere per davvero" un turismo responsabile. Un'esperienza che non potrai dimenticare... che ti farà capire cosa è "il Brasile".

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  • Cagliari Wiva

    Tutte le città sono il risultato della sovrapposizione di culture e civiltà, anche diverse, che nei secoli hanno avuto un comune denominatore: il territorio e l'ambiente.
    Cagliari possiede una molteplicità di ecosistemi che la rendono unica nel suo genere.
    Ma oggi, che legame abbiamo con questi elementi?
    Cosa facciamo per salvaguardarli, per renderli pienamente fruibili, per migliorare la qualità della vita della nostra "Città del Sole"?
    In questa sede non si vogliono fare processi a nessuno, tantomento dimostrare di essere bravi e ostentare competenze o titoli.
    Le crociate non servono...
    Quello che vogliamo fare, si esprime molto bene attraverso una frase di Federico Fellini:
    "Non voglio dimostrare nulla...voglio solo mostrare"

  • Conosciamoci

    Sembra paradossale che in piena era della "comunicazione virtuale" vi sia sempre meno "comunicazione reale".
    Sotto certi aspetti questa era, caratterizzata dalla tecnologica mediatica, ci fa sentire sempre più soli e impotenti.
    Per noi il computer e le sue applicazioni come il nostro blog sono strumenti per comunicare, per incontrarsi.
    Ma la comunicazione necessita di un costante confronto e dialogo.
    Per questo lascia su questo blog le tue osservazioni, manifesta il tuo punto di vista, le critiche ed i commenti.
    Ti aspettiamo...

    Vieni a conoscerci...per capire chi siamo e cosa vogliamo.
    Del resto sarebbe fin troppo scontato e banale presentare i nostri reali desideri...
    Forse il modo migliore di presentarci è di farlo con una testimonianza:
    La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
    La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
    E' la nostra luce, non la nostra ombra,a spaventarci di più.
    Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
    In realtà chi sei tu per NON esserlo?
    Siamo figli di Dio.
    Il nostro giocare in piccolo,non serve al mondo.
    Non c'è nulla di illuminatonello sminuire se stessi cosicchè gli altri
    non si sentano insicuri intorno a noi.

    Siamo tutti nati per risplendere,come fanno i bambini.
    Siamo nati per rendere manifestala gloria di Dio che è dentro di noi.
    Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
    E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo
    agli altri la possibilità di fare lo stesso.
    E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

    Nelson Mandela

  • Per porre rimedio alle lacune culturali

    Il nostro blog costituisce una proposta che potrebbe contribuire a far uscire la nostra città, dal limbo culturale nella quale versa da innumerevoli anni.
    In altre parole è il caso di superare i "Monumenti aperti" solo per pochi giorni, peraltro anche dati in concessione a pochi fortunati.
    La cultura, per come è rappresentata nella nostra città, determina solo rendite di posizione, politicamente volute allo scopo di consolidare lo "status quo".
    In altre parole non ci si preoccupa minimamente di verificare la qualità della fruizione offerta nei siti culturali, il gradimento dei servizi resi ne tantomeno di verificare la effettiva ricaduta in termini di crescita socio culturale, soprattutto per i residenti ed in particolar modo per i giovani.
    Nessuno, infatti si preoccupa salvaguardare e trasmettere i valori positivi della identità o di generare nella collettività un senso di consapevolezza e di partecipazione diffusa, quella che con il senno di poi contribuisce a qualificare una società veramente civile così come noi vorremmo essere, ma che non riusciamo a generare, anche a causa di una cultura stagnante ed autoreferenziale.

  • Per riflettere.

    Una città senza cultura è come...un albero senza foglie!
    Cagliari lo sta diventando?

  • Sani dubbi

    E' meglio avere sani dubbi che false verità...
    visto che la verità, almeno rispetto a quella espressa da questa società, non è quasi mai vera!
    Essa infatti rappresenta solo un "conveniente" punto di vista elevato a incontrovertibile dogma sociale sul quale fondare il proprio egoistico successo.

  • Flash MP3 Player JW

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